08/11/2008
CRISI ECONOMICA, BARACK OBAMA: NON C'E' UN ATTIMO DA PERDERE
Il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ha preannunciato oggi, nel suo primo discorso radiofonico settimanale, azioni urgenti per far fronte alla crisi economica, poiché "non c'é un attimo da perdere". Obama, che assumerà le sue funzioni alla Casa Bianca il 20 gennaio, ha voluto assicurare gli americani che la sua amministrazione "non perderà tempo". Malgrado le misure prese dall'amministrazione Bush per salvare il sistema finanziario, Obama ritiene che gli Stati Uniti "avranno bisogno di altre misure nel periodo di transizione e nei mesi seguenti", e in particolare di "un piano di salvataggio per la classe media e di soccorso per le famiglie che vedono ridursi i salari e svanire i risparmi di tutta una vita".
OBAMA: RISPOSTA GLOBALE A CRISI GLOBALE, E' GRANDE SFIDA
"Stiamo affrontando la più grande sfida economica della nostra vita", ed è "una crisi globale che richiede una risposta globale". Con accanto a sé il vicepresidente eletto Joe Biden e alle sue spalle l'ex numero uno della Fed Paul Volcker, il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato la propria volontà di lavorare con gli altri leader mondiali per uscire tutti insieme dalla crisi.
Ma, sin dalle prime battute, in questo primo incontro a Chicago con la stampa dopo la sua elezione a presidente, Obama ha tenuto a ricordare che il presidente "é uno solo" e si chiama George W. Bush, fino al 20 gennaio, data alla quale il presidente eletto si insedierà alla Casa Bianca. Bush è un presidente in fin di mandato, dal quale Obama si aspetta però qualche segnale concreto, come l'approvazione di un primo stralcio dell'ambizioso piano di stimolo che lui intende avviare una volta alla Casa Bianca per salvare la classe media. "Appena sarò presidente - ha detto Obama - affronterò la crisi di petto prendendo le misure necessarie per arginare la crisi del credito, aiutare le famiglie che lavorano duro, per restituire crescita e prosperità ".
Obama ha incontrato i giornalisti dopo una prima riunione del suo team di consiglieri economici, durante il quale è stato tra l'altro preparato il vertice del G20 in calendario il 15 novembre a Washington. Come aveva anticipato la sua portavoce, Obama non ha annunciato nessuna nomina: né quella - attesissima - del futuro segretario al Tesoro, né quella del futuro segretario di Stato. Nessuno ha chiesto al presidente eletto se vorrà partecipare al G20 della prossima settimana (con i 'ricchi' del G7 più economie emergenti come Brasile, Cina e Corea del Sud), ma secondo la Casa Bianca di Bush Obama non intende farlo, mentre si ignora se sarà presente alla cena, venerdì alla Casa Bianca. Un portavoce di Bush, Tony Fratto, ha detto "non mi aspetto una presenza nella stanza" accanto al presidente attuale, senza escludere però che collaboratori di Obama possano trovarsi nel palazzo che ospiterà il summit, come si attribuisce al presidente eletto l'intenzione di fare. Fratto ha promesso comunque "una stretta" collaborazione con la squadra di Obama perché "vogliamo sapere quello che pensano e come vedono le cose".
Quella che appare praticamente sicura, invece, è la presenza di Obama a Washington nelle ore del Vertice, per una serie di incontri bilaterali con i leader mondiali. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell'Ue, ha espresso il desiderio di incontrare il presidente Usa eletto appena possibile, per gettare le basi del secondo vertice del G20, che gli europei auspicano possa tenersi entro il febbraio prossimo, con Obama insediato alla Casa Bianca. La riunione odierna dei consiglieri economici -tra cui pesi massimi come Warren Buffett o Eric Schmidt della Google- si è svolta nello storico hotel Hilton di Chicago, a poche centinaia di metri dal Grant Park, dove centinaia di migliaia di persone avevano festeggiato pochi giorni prima la vittoria di Obama. Intorno al tavolo della riunione, a destra del presidente eletto sedeva Biden, mentre alla sua sinistra c'era Volcker, l'anziano ex presidente della Fed che molti vedono al Tesoro, almeno per i primi mesi. Due dei tre 'papabili' per il Tesoro hanno partecipato alla riunione odierna: oltre a Volcker, c'era l'ex ministro del Tesoro di Bill Clinton Larry Summers. Il terzo è Timothy Geithner, presidente della Fed di New York.
ansa.it
17:25
Scritto da: luckyjane
in Economia, News, Politica Estera | Link permanente | Commenti (1)
|
Segnala
| Tag: info, barack obama presidente, crisi economica, foto, soluzione crisi economica | OKNOtizie |
Facebook

Commenti
finalmente qualcuno ha preso il mio posto....
una volta io avevo un blog info.myblog.it ed avevo pure la coccarda.....
poi ho cancellato il blog, e ho aperto unitaliano.myblog.it
piacere di conoscerti
Scritto da: unitaliano | francesco | 04/12/2008
Scrivi un commento